In Viaggio Con Gli Amici vi porta in provincia di Parma, alla scoperta del Castello di Bardi, chiamato anche Fortezza di Bardi o Castello Landi. Eretta al di sopra dello sperone di diaspro rosso che sovrasta il paese omonimo, questa immensa fortezza militare in pietra è tra le più belle in Italia e un punto di riferimento importante della via Francigena.


Indice
Castello di Bardi: Come arrivare
Il castello è raggiungibile in auto attraverso l’autostrada della CISA che da Parma porta verso La Spezia. Il nostro consiglio è di uscire allo svincolo autostradale di Fornovo e seguire le indicazioni stradali che portano in direzione Chiavari.
…Un po’ di storia di Bardi
Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, la leggenda vuole che il nome Bardi derivi da “Barrio”, l’ultimo elefante di Annibale morto durante la marcia su Roma. In suo onore, il generale cartaginese decise di fondare una colonia proprio su queste colline.

Tuttavia, la storia dice che il nome Bardi potrebbe derivare da un’appellativo affibbiato ad alcuni nobili longobardi che si stabilirono in queste terre attorno all’anno 600 d. C. circa.
…Un po’ di storia del Castello di Bardi
Le prime testimonianze del Castello di Bardi risalgono all’anno 869 d.C.. Qualche anno dopo, nel 898 d.C., il Vescovo di Piacenza Everardo comprò la rocca da un bardigiano. Fu nell’anno 1000 d.C. che il vescovo Sigifredo si trasferì a Bardi, essendo il castello diventato proprietà dei vescovi di Piacenza.

La fortezza restò in mano nobiliare ai Conti di Bardi fino al XII secolo per poi essere acquistata da Ubertino Landi di Piacenza nel 1257, che qui fissò la sua dimora. Davanti le sue possenti mura vennero combattute alcune battaglie che vedevano contrapposti Guelfi e Ghibellini. La battaglia più cruenta si ebbe nel 1321 quando le truppe ghibelline guidate da Galeazzo I di Visconti sconfissero i rivali.

Con il riconoscimento da parte dei Visconti della signoria dei Landi nel 1381 e la piena autonomia acquisita nel 1415, il castello subisce un sostanziale ampliamento. Questo per adattarsi alle esigenze di capitale del piccolo stato indipendente formatosi tra dell’alta Val Ceno l’alta Val Taro.

A metà del XVII, sarà Maria Polissena Landi, ultima discendente della casata a prendersi l’onere di alcune sistemazioni. Saranno rinnovati il giardino, la biblioteca e la collezione di quadri. Alla morte della nobildonna, il feudo e il castello vengono ceduti a Ranuccio II Farnese, Duca di Parma e Piacenza, che sostituirà con il proprio stemma quello dei Landi.

Con l’estinzione della casata Farnese, il feudo e il castello seguono le vicissitudini del Ducato di Parma prima e del Regno d’Italia poi. La fortezza diventa prima carcere militare fino al 1868 e poi con la Repubblica Italiana sede di uffici pubblici fino agli anni 80.

Castello di Bardi: sala delle torture

Come ogni castello medioevale, anche nella fortezza di Bardi venivano eseguite torture a scopo politico e religioso. All’interno di questa sala sono presenti attrezzi e macchine utilizzate all’epoca con spiegazioni dettagliate sul loro utilizzo.


La leggenda del fantasma di Moroello
All’interno del castello, tra camminamenti, mura e mastio, sembra aggirarsi un fantasma. La leggenda si fonde con le vicende shakespeariane di Romeo e Giulietta ambientate a Verona.

In questo caso, a togliersi la vita per amore è Moroello. Il cavaliere, di ritorno da una battaglia con le insegne del nemico sconfitto sul petto, non viene riconosciuto dalla sua amata Soleste che si getterà dal mastio credendolo ucciso. Da allora, secondo le credenze, il fantasma di Moroello si aggira sconsolato all’interno del castello.

Bardi: dove mangiare
Una volta acquistato il ticket d’entrata al castello, che al momento della stesura è di 8 euro, è possibile richiedere in biglietteria uno sconto per alcune osterie e locande del paese. Noi abbiamo provato una di quelle di via Pietro Cella e come esperienza è stata ottima. Cucina tipica e prezzi abbordabili per tutte le tasche.


